Sanificazione COVID-19

Disinfezione certificata

Nessun residuo negli ambienti

Valido per l'ottenimento del credito d'imposta

Cos'è l'ozono

COS'È L'OZONO

L'ozono è una molecola composta da tre atomi di ossigeno presente in natura negli strati più alti dell'atmosfera terrestre, è un potente ossidante e per gli esseri viventi è un gas altamente velenoso.
È tuttavia un gas essenziale alla vita sulla Terra per via della sua capacità di assorbire la luce ultravioletta, lo strato di ozono presente nella stratosfera protegge la Terra dall'azione nociva dei raggi ultravioletti UV-C provenienti dal Sole.

L’ozono può essere prodotto artificialmente con diverse metodologie la più efficiente delle quali è tramite generatori ad ‘effetto corona’. A causa della sua instabilità non può essere conservato e deve essere prodotto al momento dell’uso.
Negli ozonizzatori è generato dall'ossigeno come risultato diretto di una scarica elettrica che spezzando la molecola di ossigeno (O2) libera due radicali ossigeno (O) che a loro volta si ricombinano con altre due molecole di ossigeno formando così l'ozono (O3).


L'ozono non è stabile nel tempo, dopo un certo periodo (dipende da diversi fattori) decade convertendosi nuovamente in ossigeno rientrando così nel ciclo naturale senza lasciare traccia nè residui.

PRINCIPALI CARATTERISTICHE

  • Elimina virus e batteri al 99,98%
    (disinfezione batterica ed inattivazione virale)
  • Ampio spettro d'azione sui microorganismi patogeni
    (virus, batteri, spore, muffe, funghi e acari)
  • Attivo su qualsiasi superficie
    (metallo, legno, vetro, ceramica, intonaco, tessuti, fibre naturali o sintetiche)
  • Penetra in profondità in tutti i tessuti
    (moquettes, tende, tappeti, materassi, cuscini, asciugamani),
    negli impianti di condizionamento, nei canali di aerazione e in tutti gli scarichi
  • Antimuffa e deodorizzante:
    rimuove gli odori di fumo, cucina, animali, muffa e traspirazione
  • Allontana i piccoli roditori e gli insetti infestanti come formiche, scarafaggi e cimici
  • Distrugge i residui volatili dei principali detergenti chimici
  • Non utilizza sostanze chimiche tossiche, nocive o pericolose per l'uomo
  • Non produce sotto-prodotti dannosi o residui chimici nocivi
    dopo il trattamento
  • Ossidazione di componenti organici che contengono fenoli, detersivi, pesticidi
  • Ossidazione di composti inorganici (cianuri, solfiti, nitriti)
  • Utilizzato secondo le istruzioni non ha alcuna controindicazione.

Formazione dell'ozono

APPLICAZIONI

Grazie al suo potente effetto ossidante l'ozono elimina odori e cariche batteriche, inattiva virus, allontana acari e insetti, distrugge muffe e funghi, le sue peculiarità lo rendono idoneo in numerosi campi applicativi.
Opportunamente dosato e applicato a determinate concentrazioni l’ozono è in grado di distruggere molecole organiche resistenti e difficilmente biodegradabili abbattendo innumerevoli agenti contaminanti presenti nell'aria, sulle superfici e sui corpi solidi di varia natura attivando un’azione ad ampio spettro sulla materia organica di cui sono composti virus, batteri, spore, muffe e gli altri microorganismi patogeni.


Oltre a igienizzare a fondo rimuove e distrugge i residui maleodoranti di prodotti chimici usati in precedenza, i residui volatili dei detergenti chimici oltre a fenoli, cianuri, idrocarburi, detersivi, pesticidi, solfiti e nitriti, con un’unica azione svolge anche una potentissima azione di deodorazione.
L’ozono utilizzato secondo le istruzioni, non ha alcuna controindicazione e non causa inquinamento secondario poiché una volta realizzato l’effetto si degrada a semplice ossigeno senza lasciare alcun residuo nocivo.

I campi di applicazione sono molteplici, solo per citarne alcuni hotel e centri benessere presentano numerosi ambienti che vanno sanificati con una certa frequenza, cucine, ristoranti, camere d’albergo, sale convegni e congressi, uffici, servizi igienici, spogliatoi, SPA, locali piscine, celle frigorifere, studi estetici, ambulatori ecc.

L’ozono viene usato anche per la sterilizzazione, depurazione e disinfezione nell'industria vinicola, avicola, cosmetica, ittica, alimentare (salumifici, macelli, lavaggio frutta / verdura, confezionamento), nel trattamento delle acque bianche e delle acque reflue, nel lavaggio impianti (contenitori mungitura, imbottigliamento, ecc.), nella potabilizzazione delle acque ed in molti altri settori. Viene ampiamente sfruttato anche nella sanificazione di automobili, camper, ambulanze e mezzi di trasporto in generale.

Il 31 Luglio 1996 il Ministero della Sanità, con protocollo n°24482, ha riconosciuto l'utilizzo dell'ozono nel trattamento dell'aria e dell'acqua come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, muffe ed acari, nel rispetto delle normative H.A.C.C.P.
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ATTIVITÀ

  • DISINFEZIONE CAMPER
  • ROULOTTES
  • AUTOVETTURE
  • AMBULANZE
  • UFFICI
  • CAMERE D'ALBERGO
  • AMBULATORI
  • CUCINE
  • CANTINE
  • LOCALI IN GENERE (fino a 300 m³)
Azione Ozono - Automobili
Azione Ozono - Ufficio
Azione Ozono - Ambulatori
Azione Ozono - cucine
Azione Ozono - Caravan e Roulotte
Azione Ozono - Alberghi
Azione Ozono - Palestre
Azione Ozono - Ambulanze

COME SI USA

Il trattamento con ozono è composto da tre distinte fasi: condizionamento, trattamento ed aerazione, ognuna delle quali svolge un ruolo essenziale in base ai risultati che si intendono perseguire.

Affinché l'ozono svolga correttamente la funzione prefissata occorre che dosaggio e tempi del trattamento siano calibrati con precisione sulla base di alcuni parametri:

  • Volume dell'ambiente (metri cubi)
  • Capacità di erogazione della macchina (g/h/m³)
  • Temperatura e umidità dell'aria
  • Tipologia di organismo/batterio/virus da attaccare
  • Quantità e tipologia di arredi presenti nel locale
  • Alcuni altri fattori minori
Ne consegue che affinché un trattamento sia REALMENTE efficace occorre basarsi su alcune certezze, in primis è necessario che la/le macchine utilizzate siano in grado di GARANTIRE un determinato rapporto di produzione ozono (grammi) per metro cubo, dato che sarà la base per strutturare la corretta tipologia di trattamento.
Questa garanzia può essere ottenuta utilizzando apparecchi prodotti da costruttori certificati EUOTA (European Ozone Trade Association), meglio ancora se appartenenti alla OTF (Ozone Task Force) si occupa di promuovere presso l'ECHA, l'agenzia europea per le sostanze chimiche, l’ammissione dell’ozono nella normativa europea in qualità di biocida.
Le macchine non conformi a queste linee guida difficilmente potranno garantire i risultati dichiarati: il rischio nel migliore dei casi è quello di non raggiungere il risultato, nel peggiore di procurare danni anche ingenti a materiali e ad altre apparecchiature.

A tal proposito ricordiamo che l'ozono essendo una potente sostanza ossidante in caso di sovradosaggio può degradare rapidamente materiali quali la gomma, alcune plastiche, nylon, circuiti elettronici, schede di computer ecc...

Non solo: siccome il calcolo delle variabili sopra descritte risulta essere particolarmente complesso è necessario dotarsi di strumenti di misurazione professionali ed affidabili onde poter verificare in ogni momento le condizioni di concentrazione (ppm) raggiunte durante il trattamento.
Il trattamento con Ozono prevede che per tutta la sua durata all'interno del locale trattato sia interdetta la presenza di esseri umani o animali ed è meglio allontanare momentaneamente anche piante e ogni altro essere dotato di vita.

NB: come tutti i procedimenti di disinfezione, ai fini di garantirne l'efficacia, occorre che gli spazi da trattare siano stati precedentemente sottoposti ad una fase di pulizia accurata atta a rimuovere lo sporco superficiale visibile, come polveri, materiale organico, macchie, ecc.
La sola disinfezione delle superfici senza una precedente pulizia mirata a rimuovere lo sporco accumulato può rivelarsi insufficiente. Lo sporco di fondo se non viene rimosso rappresenta l'habitat ideale per germi e batteri che ricominceranno a proliferare subito dopo dopo la disinfezione.

EUOTA - European Ozone Trade Association
ECHA - European Chemical Agency

IL TRATTAMENTO

Il trattamento è composto da tre fasi:

  1. condizionamento
  2. trattamento
  3. aerazione
Il condizionamento è il periodo di tempo in cui si arriva a saturare il locale alla concentrazione desiderata
Il trattamento è il periodo di tempo in cui permane la concentrazione raggiunta al fine di ottenere il risultato perseguito
L'aerazione è il periodo di tempo necessario affinché l'ozono si scomponga naturalmente in ossigeno

Si noti che quest’ultima fase, che mediamente è circa quattro volte il tempo di trattamento, contribuisce in maniera importante all’ottenimento del risultato finale in quanto l’ozono, seppur percentualmente sempre meno a causa della sua riconversione in ossigeno, per tutto questo periodo continuerà a svolgere la sua azione disinfettante.


In sintesi:

  • la durata complessiva del trattamento è la somma dei tempi di queste tre fasi tenendo in considerazione che anche in quelle iniziali e finali l’ozono esplica la sua funzione.
  • è importante calcolare esattamente questi tempi per non veder vanificato il risultato che ci si prefigge.

Alla luce di quanto appena detto si evince come certe tempistiche molto brevi pubblicizzate con una certa leggerezza (ad es. ‘in venti minuti facciamo tutto’) siano abbastanza prive di senso.
L'operazione di arieggiare i locali a fine trattamento evitando la fase di decadimento (aerazione) va regolamentata secondo alcuni parametri:
  • Occorre innanzi tutto tener presente che arieggiare un locale appena sanificato/disinfettato lo espone immediatamente ad un nuovo rischio di contaminazione e che la normativa italiana è molto severa rispetto alle emissioni di gas nell'ambiente
  • In caso poi l'aerazione non avvenga verso uno spazio aperto ma verso altri locali si incorre nel rischio di superare le concentrazioni massime ammissibili per l'uomo e di superare i limiti di legge consentiti negli ambienti di lavoro (0.1 ppm contro i 2-6 ppm che si possono raggiungere durante un trattamento).
  • Se si ha assoluta necessità di abbreviare i tempi dell'operazione occorre dotarsi di apposite macchine in grado di convertire rapidamente l'ozono in ossigeno oppure estrarlo fisicamente dal locale utilizzando ventole dotate di specifici filtri.
  • Se non sussistono particolari esigenze ed al fine di un risultato più efficace è preferibile attendere il tempo di decadimento naturale.
Continua

Azione Ozono - Disinfezione
Azione Ozono - Generatori di ozono
Azione Ozono - Test Ozono
Azione Ozono - Grafici

NOX e SOSTANZE NOCIVE

Cosa sono i NOx? Ed è vero che l'ozono non lascia alcun residuo? Dipende...

Occorre dire che solo le macchine più tecnologicamente avanzate (vedi plasma a freddo) sono in grado di emettere pochissimi o meglio ancora non emettere alcun tipo di NOx.

I Nox (ossidi di azoto, gli stessi che si formano durante la combustione in un motore a scoppio) sono sottoprodotti del processo di creazione dell'ozono: quando l'aria, che è composta da 78,09% di azoto (N2) e solo per il 20,9% di ossigeno (O2), viene convogliata nel meccanismo elettrico di generazione dell'ozono si creano altri gas: tanto più questo meccanismo è performante e tanto meno si andrà incontro alla creazione di NOx ed altre sostanze altamente pericolose per la salute dell'uomo.

Solamente le macchine professionali possono garantire valori di NOx nulli o ben al di sotto dei limiti di legge.

Azione Ozono - Ossidi di azoto

NORME e CERTIFICAZIONI

Ad oggi la situazione è la seguente:
In USA l'ozono è già ammesso per molti più utilizzi ma in Europa nonostante l'ampia letteratura scientifica disponibile, le prove di laboratorio effettuate e la sua ormai comprovata efficacia la certificazione come biocida è ancora in corso di approvazione. Questo impedisce di poterlo citare come presidio specifico contro il Covid-19.

L'EUOTA ha avviato già da molto tempo le procedure necessarie per ottenere l'inclusione dell'ozono come biocida nella direttiva europea e la prima fase, in cui se ne riconosce l'efficacia, è già stata superata mentre la seconda, relativa alle norme a cui si dovranno attenere i produttori, è tuttora in lavorazione. L'ozono è infatti attualmente inteso come prodotto in fase di revisione presso l'ECHA.


Le norme in vigore dicono che già in questa fase l’ozono può essere utilizzato come biocida ma un ulteriore passaggio della legislazione italiana prevede che i biocidi ed i PCM (presidi medico chirurgici) siano non solo certificati in quanto tali ma anche prodotti in stabilimenti a loro volta dotati di una specifica autorizzazione (officine). Ne consegue che l’ozono essendo prodotto di volta in volta ‘in situ’, sul posto ovvero da apparecchi che possono anche avere differenti dislocazioni, al momento non corrisponde a questa direttiva. Si può quindi affermare che allo stato attuale in Italia l’ozono non è riconosciuto come biocida a causa di un cavillo burocratico ed è facile immaginare come in tutto questo stiano giocando un ruolo importante le multinazionali della chimica che ovviamente non vedono di buon occhio un concorrente decisamente più economico, assai efficace, naturale e che non necessita di costosi cicli produttivi.

Purtroppo il risultato di questa situazione è una notevole confusione normativa, ne è prova il proliferare di prodotti privi delle necessarie caratteristiche tecniche, costruttive e certificative atte a garantire un uso dell’ozono efficace e sicuro.

È infatti facile capire come in assenza di normative comuni il mercato sia dominato da produttori e conseguenti utilizzatori privi di quelle nozioni, capacità e caratteristiche necessarie a fare dell’ozono un prodotto affidabile e sicuro sia nell’uso che nel risultato. Ulteriori conseguenze sono la superficialità con cui l’argomento viene trattato, specialmente in rete dove frequentemente si trovano informazioni contraddittorie quando non addirittura errate ed infine il fatto che in molti siti vengono fatte tante promesse a fronte di pochi risultati e dati certi. Vi è infatti una certa quantità di produttori che propongono macchine come efficaci, quando non miracolose, indicando dati mirabolanti ma poco dimostrabili alla prova dei fatti e spesso in contraddizione tra loro quali ad esempio il consumo elettrico dell’apparecchio e la quantità di ozono erogata (esiste una necessaria proporzionalità). Di questi produttori ovviamente praticamente nessuno cita i famigerati Nox e abbiamo già detto che più il generatore è di scarsa qualità e più alta sarà la probabilità di emettere queste pericolose sostanze.

Per contro vi è una ristretta minoranza di aziende molto attente e decisamente più professionali che svolgono egregiamente il loro lavoro utilizzando macchine di origine certa e dai risultati certificabili.
Queste operano soprattutto nei settori alimentare, idrico ed alberghiero offrendo un'ampia gamma di servizi che vanno dalla disinfezione/sanificazione delle celle frigorifere, celle di stoccaggio e stagionatura, catene di trasporto dei prodotti, igienizzazione dei contenitori alimentari fino alle camere di albergo e strutture ricettive, spogliatoi, centri sportivi ecc. L'ozono è molto utilizzato anche per il trattamento delle acque reflue, di discarica, e nella depurazione dell'acqua in genere oltre che nel comparto imbottigliamento.
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Azione Ozono - Covid-19

COVID-19

Ma l'ozono contro il Covid-19 è efficace?
La risposta è 'non vi sono studi definitivi ma quasi sicuramente sì', questo perché è già stato dimostrato che l'ozono disattiva il coronavirus SARS e poiché la struttura del nuovo coronavirus 2019-nCoV è quasi identica a quella del coronavirus SARS, è relativamente sicuro affermare che funzionerà anche con il nuovo coronavirus.

Esistono una ventina di studi scientifici che dimostrano che l'ozono è in grado di distruggere (disattivare per la precisione) il coronavirus SARS e ogni giorno vengono pubblicati nuovi articoli scientifici tesi a dimostrarne l'efficacia.


"Pensare che l'ozono funzioni con il virus SARS e con molti altri coronavirus e non funzioni con il COVID 19 sarebbe come dire che, un veleno per topi funziona con i ratti di Milano e non per quelli di Bologna. Le differenze sono veramente minime e non strutturali. Siamo quindi ragionevolmente certi che l'ozono sia l'arma migliore in assoluto per combattere il coronavirus senza effetti collaterali quali quelli dei pesticidi e altri prodotti chimici.
Gli effetti antipatogeni dell'ozono sono stati confermati per diversi decenni. La sua azione di uccisione su batteri, virus, funghi e in molte specie di protozoi, costituisce la base per il suo crescente utilizzo nella disinfezione delle risorse idriche municipali nelle città di tutto il mondo. In genere, i virus sono piccole particelle indipendenti, costruite con cristalli e macromolecole. A differenza dei batteri, si moltiplicano solo all'interno della cellula ospite. L'ozono distrugge i virus diffondendosi attraverso il rivestimento proteico nel nucleo dell'acido nucleico, causando danni all'RNA virale. A concentrazioni più elevate, l'ozono distrugge il capside o il guscio proteico esterno per ossidazione. Numerose famiglie di virus tra cui il poliovirus I e 2, i rotavirus umani, il virus Norwalk, i parvovirus e l'epatite A, B e non-A non B sono tra le altre suscettibili alle azioni virucide dell'ozono."
(fonte t.ly/5zoa)


Un’altra replica abbastanza comune è l’asserzione che l’ozono non è testato contro il Covid-19.

Il Covid-19 è molto recente e nonostante vi siano molte similitudini con altri virus già noti è a livello di sperimentazione scientifica ancora abbastanza sconosciuto. Questo è uno dei motivi per cui in realtà anche i biocidi già autorizzati si trovano nella stessa identica situazione dell’ozono ovvero anche per loro mancano ancora dati sperimentali definitivi, la differenza è che per questi ultimi ci si basa sul fatto che hanno già ottenuto una certificazione come PMC o Biocida (del resto qualcosa si dovrà pur usare, no?)

Infatti:

"Il recente rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità sul COVID-19 sembra invece dare il via libera all'uso dell'ozono per sanificare gli ambienti. Sulla natura non disinfettate dell'ozono, il rapporto è coerente con le linee guida dell'ANID: 'In attesa dell'autorizzazione a livello europeo, la commercializzazione in Italia come PMC (presidio medico chirurgico, ndr) con un claim 'disinfettante' non è consentita'. Proseguendo, però, il rapporto sottolinea che in questa fase, l'ozono può essere considerato un 'sanitizzante'.
Allo stesso modo, però, il rapporto dell'ISS indica che 'come per molti altri prodotti usati nella disinfezione, non esistono informazioni specifiche sull'efficacia contro il Sars-CoV-2'. Ciò significa che, di fatto, nessun disinfettante è sicuramente efficace contro il Sars-CoV-2: prove specifiche non sono state fatte. Nel caso dell'ozono, l'ISS specifica, inoltre, che di contro esistono molti studi 'che ne supportano l'efficacia virucida'."
(fonte t.ly/RqK4)


È di recente pubblicazione il documento 'Linee guida sanificazione Per Covid-19 Bar e Ristoranti', edito da ConfCommercio, Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi e Afidamp (Associazione Fornitori Italiani Attrezzature, Macchine, Prodotti e Servizi per la Pulizia) che attesta:

"È possibile procedere con la disinfezione mediante prodotti disinfettanti PMC o biocidi autorizzati e/o l'uso di 'sanitizzanti' con sistemi di generazione in situ, come il perossido di idrogeno e l'ozono. L'uso di tali sistemi deve avvenire in ambienti non occupati e debitamente confinati, lasciando agire il prodotto per un adeguato tempo di contatto. In questa operazione l'impianto di areazione, compreso lo split, deve essere spento e, come sempre nelle operazioni di pulizia, occorre assicurare l'areazione dei locali trattati. L'applicazione di soluzioni disinfettanti mediante sistemi di generazioni in situ deve comunque sempre essere preceduta dalle corrette procedure di detergenza."
(fonte Linee_Guida_sanificazioneBAR-RISTORANTI22_05 / Confcommercio-Fipe-Afidamp)
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